Lifting delle gambe e cosce

Il lifting delle cosce è un intervento chirurgico volto ad eliminare l’eccesso cutaneo dalla faccia interna delle cosce, ristabilendo al tempo stesso il giusto tono alla cute. Può talvolta essere completato da un intervento associato di liposcultura.

Intervento

lifting cosceIl lifting delle cosce è un intervento che si esegue in sala operatoria, in anestesia generale. Esso comporta delle incisioni che, partendo dalla regione inguinale raggiungono la faccia interna della radice della coscia e, procedendo posteriormente, termina nel solco gluteo. Attraverso tali incisioni la cute delle cosce, viene trazionata e fissata in alto, mentre l’eccesso cutaneo viene asportato. La cute viene poi suturata nella nuova posizione.

L’intervento comporta delle cicatrici derivanti dalle incisioni descritte; tali cicatrici cadono nel solco inguino-cruro-gluteo, pertanto sono poco evidenti e potranno venire agevolmente coperte con un normale slip.

Trattamento post-operatorio

Il soggetto osserverà riposo a letto per le prime 24 ore, durante le quali manterrà un catetere vescicale applicato prima dell’intervento. Eviterà l’abduzione delle gambe. Successivamente, dopo la prima medicazione e la rimozione del catetere, potrà alzarsi ed eventualmente potrà essere dimesso.

Sarà opportuno osservare il riposo almeno per 10-15 giorni dopo l’operazione in modo da evitare indebite trazioni sulle recenti ferite chirurgiche in via di cicatrizzazione. E’ resa necessaria igiene accurata, con lavaggi frequenti, della regione perineale.
I punti di sutura saranno rimossi tra la 7° e la 12° giornata. Può abbreviare l’evoluzione della guarigione sottoponendosi ad un ciclo di sedute di linfodrenaggio manuale precocemente sin dalla 7° giornata.

Successivamente la completa attività fisica potrà essere ripresa con gradualità. La guida dell’automobile potrà essere consentita solo dopo 3 settimane e così l’attività sessuale (entro limiti ragionevoli). Potranno essere riprese le attività sportive dopo 4 settimane come jogging, danza, yoga, mentre per gli sport più intensi (sci, tennis, calcio, pallacanestro, vela, nuoto, pesca subacquea) è necessario attendere per lo meno 8 settimane.

Complicazioni

Le complicanze che possono verificarsi sono di due tipi: quelle legate all’anestesia generale e quelle legate all’intervento.

  • sanguinamento: è raro, ma può verificarsi solitamente entro le prime 24 ore; in tal caso sarà necessario un ritorno in sala operatoria per fermare il sanguinamento. In ogni caso, se opportunamente trattato, un episodio di sanguinamento non causa altri inconvenienti.
  • necrosi cutanea e/o adiposa: occasionalmente si possono presentare delle sofferenze cutanee, e/o del tessuto adiposo sottostante, circoscritte e limitate alla cicatrice.
  • infezioni: sono un’evenienza rara, a patto di osservare una scrupolosa dell’igiene perineale.
  • deiscenze: può verificarsi un mancato accostamento dei margini della ferita in alcuni tratti lungo il suo decorso a causa di d’infezioni intercorrenti. Tale evenienza condiziona l’aspetto finale della cicatrice che può essere migliorato con un piccolo intervento in anestesia locale non prima di sei mesi dopo l’operazione.
  • ipertrofia cicatriziale: talvolta presente, si risolve spontaneamente, ma a volte necessita un trattamento.