Lifting (ritidoplastica)

La ritidectomia o Lifting Cervico-Facciale, è un intervento chirurgico atto a ridurre la flaccidità cutanea del viso. Il miglioramento viene ottenuto mediante la trazione differenziata dei tessuti molli della faccia.

Il grado di miglioramento varia da soggetto a soggetto in base: conformazione della struttura ossea portante sottostante, alla elasticità, alla tessitura, allo spessore, alla vascolarizzazione della cute ed alla presenza di adipe. Le cicatrici che residuano dopo l’intervento sono localizzate in sede pre-retro-auricolare e si estendono nel cuoio capelluto verso la nuca e le tempie.


E’ necessario ricordarsi che il corpo umano non è simmetrico. Nella faccia esistono asimmetrie variabili, che possono rendersi più evidenti con la comparsa dell’edema. Così quando l’edema è predominante in un lato, si può avere la conseguente sensazione di differente trazione.

Intervento

Viene eseguito in anestesia combinata, e richiede un giorno di degenza in clinica. Alle incisioni praticate segue una trazione differenziata della cute con l’asportazione della cute in eccesso.

Talvolta può associarsi una plastica del muscolo platisma e dei muscoli pelliciai della faccia, altre volte si rende necessaria un asportazione del grasso in eccesso. Il soggetto indossa una medicazione, a caschetto, avvolgente, elastica-contenitiva che dovrà portare per tre giorni.

 

Trattamento post-operatorio

Dopo alcune ore dall’intervento il soggetto può cominciare le proprie attività con moderazione (alimentazione semi-liquida). Dormire in decubito supino con la testa leggermente iperestesa. Il soggetto viene dimesso il giorno seguente all’intervento, dopo la rimozione di eventuali drenaggi.

Tre giorni dopo l’intervento, dopo aver rimosso il bendaggio, il soggetto fa il primo lavaggio dei capelli con shampoo neutro, al fine di detergere sia i capelli sia le ferite stesse. Asciuga, quindi, i capelli con phon elettrico leggero. Tra la quinta e la ottava giornata post-operatoria vengono rimossi tutti i punti di sutura cutanei.

Le ecchimosi eventualmente presenti hanno una risoluzione spontanea in circa 10-12 giorni. Sono presenti una limitazione parziale dei movimenti del capo, specialmente di torsione, che migliorano scomparendo in pochi giorni. Alcune aree, specialmente pre-retro-auricolare, possono presentare una diminuzione temporanea o un aumento della sensibilità locale, che si ristabilirà nel giro di settimane.

Dalla settima giornata post-operatoria il soggetto può cominciare delle sedute di linfodrenaggio manuale al fine di ridurre l’edema presente. Nei primi giorni i movimenti del collo ed in generale tutta la mimica facciale devono essere limitati, solo dopo alcuni giorni potranno essere ripresi gradualmente.

La guida dell’automobile può essere ripresa non prima di una settimana, mentre l’attività fisica abituale è consentita dopo 3-4 settimane. Eventuali tinture dei capelli sono consentite solo un mese dopo l’intervento.

Possibili complicanze

Le complicanze che possono verificarsi sono di due tipi. Quelle relative all’anestesia generale sono state esposte nella prefazione. Quelle correlate all’intervento sono:

  • necrosi: talvolta, per un problema di vascolarizzazione può prodursi una sofferenza limitata del lembo cutaneo che esita in una lesione crostosa. Questa tende a guarigione spontanea, ed è localizzata per lo più in regione retroauricolare.
  • fibrosi: rarissima, limitata e regredisce spontaneamente. Alopecia: temporanea è limitata alle aree di incisione.
  • sanguinamento: il sanguinamento, è raro, ma può verificarsi solitamente entro le prime 24 ore; in tal caso sarà necessario un ritorno in sala operatoria per fermare il sanguinamento. In ogni caso, se opportunamente trattato, un episodio di sanguinamento non causa altri inconvenienti.
  • parestesie, paresi rare: talvolta presenti per una lesione di un ramo terminale del nervo facciale.
  • cicatrizzazione ipertrofica: rara, alcuni tratti della cicatrice possono allargarsi ed ispessirsi e quindi rendersi più evidenti, questi in una seconda fase, dopo sei mesi, possono essere migliorati.
  • infezioni: sono un’evenienza estremamente rara.
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