Il Lipofilling consiste nel prelievo di tessuto adiposo dalla regione donatrice (trocanterica o addominale) in modo atraumatico (tale da non lasciare deformità) con piccole cannule collegate a siringhe, nella purificazione del materiale e nella iniezione dello stesso nella regione ricevente.
Il lipofilling viene utilizzato frequentemente a livello del volto, nel modellamento del profilo del tronco e degli arti nell’ambito della liposcultura o nella correzione di difetti o avvallamenti esito di pregresse liposuzioni.
Il lipofilling tradizionale comportava importanti riassorbimenti con risultati insoddisfacenti anche nei casi più favorevoli. Sulla base di importanti esperienze di chirurghi del Centro e del Nord America sono state apportate significative modifiche sia nella purificazione del grasso prelevato sia nella modalità di iniezione dello stesso nella sede ricevente con risultati molto più interessanti ed attualmente il lipofilling, se applicato nelle opportune indicazioni, consente risultati piuttosto favorevoli.
In particolare, a livello del volto, può essere opportunamente utilizzato per aumentare la prominenza della regione zigomatica per riempire le guance svuotate dal tempo o da dimagrimenti e per correggere la regione naso-labiale nelle prime fasi dell’invecchiamento cutaneo sia isolatamente che in associazione ad altri interventi quali la blefaroplastica od il lifting.
Intervento
Se effettuato come unica procedura, può essere effettuato in anestesia locoregionale eventualmente associato ad una blanda sedazione in regime ambulatoriale o di day-surgery.
Si preleva in modo atraumatico con piccole cannule il grasso dalla regione addominale o da altra sede in precedenza individuata e, dopo opportuni procedimenti, si procede all’iniezione nella regione ricevente.
L’intervento dura fra i trenta minuti e le due ore nei casi di lipostruttura estesa a tutto il volto.
Trattamento post-operatorio
E’ generalmente presente uncerto edema della regione associato ad ecchimosi per alcuni giorni; l’edema e l’ecchimosi possono essere molto più pronunciati in caso di iniezioni significative e durare anche una diecina di giorni. Di questi aspetti è necessario discutere con la paziente prima dell’intervento soprattutto quando la procedura viene realizzata a livello del volto.
In ogni caso, comunque, il risultato può essere valutato completamente non prima di tre mesi anche nei casi più leggeri. E’ bene evitare l’esposizione al sole per circa un mese ed attendere il parere del chirurgo prima di farlo.
E’ necessaria un’antibioticoterapia, mentre il dolore è controllato da analgesici per via orale. Alimentazione con dieta ricca di proteine, vitamine e sali minerali. Bere un litro e mezzo d’acqua al dì. In quinta giornata post-operatoria vengono rimossi tutti i punti di sutura cutanei.
Nelle aree trattate, al posto del grasso aspirato si accumula del liquido che si riassorbe nel giro di 1-3 mesi, accompagnato da ecchimosi, con intensità variabile, che regrediscono, in genere, spontaneamente in circa 10-12 giorni.
Dall’ottava giornata post-operatoria si possono effettuare massaggi di linfodrenaggio manuale, al fine di facilitare il riassorbimento dei liquidi dalle aree trattate, e quindi ottenere un risultato più rapido e plastico.
La presenza di disturbi della sensibilità e d’indurimento delle aree trattate si risolvono spontaneamente nel giro di settimane.
La ripresa dell’attività fisica è consentita solo dopo 3-4 settimane.
E’ possibile che si verifichi l’eventualità di sottoporsi ad interventi di “ritocco” dopo sei mesi. Questo costituisce un normale momento di rifinitura del risultato, e non già un’errata condotta dell’intervento. La causa è da ricercare nell’assestamento imprevedibile dei tessuti operati in quanto la cicatrizzazione non dipende solo dal chirurgo, ma anche dalla risposta del paziente, dalla sua razza ed età.
Possibili complicanze
Le complicanze, eventuali, sono di due tipi: legate all’anestesia e quelle all’intervento.
Sierosa: raccolte di siero localizzate nell’area scollata possono formarsi tra la 3-12 giornata post-operatoria, queste tendono al riassorbimento spontaneo, allorquando la quantità è maggiore devono essere aspirate. L’impiego di fasciature compressive dopo l’intervento permette al lembo cutaneo di aderire ai tessuti sottostanti e riduce l’incidenza di questa complicanza.
Cisti Oleose: talvolta esiti di piccole raccolte sierose. Generalmente asintomatiche.
Infezioni: sono un’evenienza estremamente rara.
Ipertrofia Cicatriziale: talvolta presente, si risolve spontaneamente, a volte necessita un trattamento.
Ridotta sensibilità del cutanea: è variabile, e, se presente si risolve in genere nel corso di 3-7 settimane.
Asimmetria: Le differenze di simmetria di lato.








