Medicina estetica per i genitali nel periodo peri-menopausale

La messa a punto di strategie terapeutiche e interventi volti a migliorare l’aspetto e la funzionalità degli organi genitali esterni rappresenta un trend molto attuale e in crescente aumento nell’ambito della medicina estetica.

Come le regioni più esposte del nostro corpo, i genitali possono presentare inestetismi in grado di compromettere l’autostima e la propria percezione corporea, con ovvie ripercussioni sulla vita sessuale e anche relazionale.

Inoltre, la senescenza si manifesta invariabilmente anche a questo livello. Da qui la comparsa di una cosmesi specifica, di tecniche correttive e di ringiovanimento, quali l’utilizzo di filler e la biostimolazione, oppure si può optare per interventi di chirurgia plastica. L’approccio più o meno invasivo è dettato dall’entità dell’inestetismo e dalle aspettative del o della paziente.

In ogni caso, è sempre consigliato rivolgersi a medici e strutture con comprovata esperienza in questo campo.



Perché sottoporsi a un intervento di medicina estetica nell’apparato genitale?
Un’altra categoria di pazienti che richiede il nostro intervento è quella di pazienti in età perimenopausale, ovvero quando c’è un decremento degli ormoni e si inizia a vedere un’atrofia dei tessuti non solamente esterni (quindi del monte di venere e delle grandi labbra) ma vi è anche un’atrofia interna a carico delle mucose vaginali e lì interviene, quindi, un trattamento esterno di look, se vogliamo, un “puffy look”: andiamo a ridonare una forma, un turgore, un abbellimento della regione esterna, andando a rigonfiare, appunto, il monte di venere e le grandi labbra.

Poi c’è un trattamento non più estetico ma più funzionale, mediante infiltrazioni di acido ialuronico non cross-linkato, all’intero della mucosa vaginale.

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