Le occhiaie, questo alone scuro che tanto ci incupisce, sono dovute ad un approfondimento del solco naso-palpebrale che evidenzia un vero e proprio scalino nella transizione tra cute palpebrale e i distretti circostanti.
Tale evenienza è ovviamente presente sia nei casi in cui coesistono sia la presenza della borsa di grasso che un eccesso cutaneo.
Negli ultimi due anni sono stati sottoposti ad intervento correttivo mediante lipofilling, riposizionamento delle borse adipose secondo Loeb, innesto adiposo secondo Hamra, impianto di acido ialuronico, 28 pazienti con un’età compresa tra 24 e 70 anni. 50% di questi interventi sono stati eseguiti singolarmente, 40% sono stati associati a blefaroplastica, ed il restante 10% eseguito in associazione con altri interventi del viso.
Vengono prese in esame al momento della visita, lo stato della cute, del muscolo orbicolare e la presenza di borse grassose, la pigmentazione cutanea. Naturalmente non può essere trascurata la contestualizzazione con la regione periorbitaria e con il terzo medio del viso.
La tecnica ha permesso il trattamento delle pieghe, associate o meno ad eccesso cutaneo, della flaccidità cutanea, della correzione dei casi d’ipertrofia dell’orbicolare o ipotonia del muscolo stesso, di trattamenti correttivi associati in caso di scleral show o ectropion di varia eziologia.
La sua associazione ad altri interventi in regioni contigue come nelle rinoplastiche o malaroplastiche può essere normalmente effettuata. Gli Autori hanno presentato diversi casi di blefaroplastica inferiore in cui sono presenti i diversi aspetti anatomo-funzionali sopra descritti.
Talvolta un aiuto avviene anche con terapie para-chirurgiche, LASER e/o prodotti dermocosmetici appositamente concepiti per schiarire le ombre scure intorno agli occhi.
