Ptosi Palpebrale o Blefarocalasi? L’importanza della diagnosi per uno sguardo naturale

Quando un paziente desidera rinfrescare lo sguardo, la prima parola che viene in mente è spesso “Blefaroplastica“. Tuttavia, non tutti gli sguardi “stanchi” sono uguali. Esiste una sottile ma fondamentale differenza tra un eccesso di pelle e un problema funzionale della palpebra.

In questo approfondimento, il Dott. Luca Piovano spiega perché una diagnosi corretta sia il pilastro fondamentale per scegliere la tecnica chirurgica più adatta e ottenere un risultato armonioso.

Ptosi e Blefarocalasi: non chiamiamole solo “palpebre cadenti”

Molto spesso queste due condizioni vengono confuse, ma richiedono approcci terapeutici differenti:

  1. La Ptosi Palpebrale: È un problema funzionale. Si verifica quando il muscolo elevatore della palpebra non lavora correttamente o ha subito un trauma. In questo caso, la palpebra rimane “abbassata”, coprendo parte dell’occhio e riducendo il campo visivo (visus).
  2. La Blefarocalasi: È la classica pelle in eccesso che si deposita sopra la palpebra superiore, tipica del crono-invecchiamento. È un problema principalmente estetico, sebbene nei casi gravi possa appesantire lo sguardo fino a limitare la vista.

Il Video: La spiegazione del Dott. Luca Piovano

Guarda il video per scoprire come il Dott. Piovano valuta il distretto oculare e quali sono le soluzioni chirurgiche d’eccellenza.


Quando la Blefaroplastica non basta: il ruolo del Sopracciglio

Come sottolineato dal Dott. Piovano nel video, in molti casi di blefarocalasi il problema non risiede solo nella palpebra, ma nella discesa della fronte e del sopracciglio per gravità.

Se ci limitassimo a rimuovere la pelle (intervento di blefaroplastica tradizionale), senza correggere la posizione del sopracciglio, otterremmo un risultato parziale e poco naturale.

Il Brow Lift (Lifting del Sopracciglio)

Per contrastare il cedimento dei legamenti della fronte, il Dott. Piovano associa spesso alla chirurgia palpebrale un intervento di Brow Lift. Esistono diverse metodiche per sollevare il sopracciglio:

  • Approccio diretto o indiretto;
  • Tecnica retrograda;
  • Lifting endoscopico.

La scelta della tecnica dipende dall’anatomia del paziente e dall’entità del cedimento. L’obiettivo è riposizionare l’arcata sopraccigliare nella sua sede naturale, “aprendo” letteralmente lo sguardo.

Conclusione: La personalizzazione del risultato

La chirurgia moderna non è più un intervento “standard”. Che si tratti di correggere una ptosi miogena o di eseguire un ringiovanimento globale dello sguardo, il segreto risiede nella capacità del chirurgo di leggere i volumi e le tensioni del volto.

Hai notato un appesantimento dello sguardo o una difficoltà nell’apertura delle palpebre?
Una consulenza specialistica a Roma con il Dott. Luca Piovano permetterà di individuare la causa esatta e il percorso chirurgico più efficace per te.

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